[ martedì, 28 dicembre 2004 ]




Non ho alternativa... non mi viene data alternativa.
Starfish scomparirà... per il suo bene e per il mio.
Risorgerà a nuova veste, forse finalmente più libera... alla faccia di chi credeva che scrivessi per ingelosire qualcuno, alla faccia di chi non credeva che scrivessi solo ed esclusivamente per me.
Non voglio stare a fare saluti... non è un addio...







[ lunedì, 27 dicembre 2004 ]




Dov'è finita la femminilità?
Quanto sono poco femminili le donne che si asciugano negli spogliatoi della palestra!
Io che sono donna ne rimango ogni volta schifata. Non oso immaginare che effetto potrebbe fare ad un uomo.
Con assoluta disinvoltura si passano quel phon ovunque... e dico OVUNQUEEEEEEEEEE!!!!
Ma non voglio cadere nel volgare quindi non scenderò in particolari...
Ormai preferisco uscire bella zozza e tornare a farmi la doccia a casa pur di non assistere a certi spettacoli.
Mah... dove finiremo!










[ lunedì, 27 dicembre 2004 ]




MUOVO LE ALI DI NUOVO
(Tiromancino)

Che giorno sia non sai mentre vai
dove adesso non mi vedi
ovunque sei sarai
dentro i miei sogni ormai
Muovo le ali di nuovo
riprovando a non cadere da solo nel vuoto
per cominciare a diventare così com'è che avrei dovuto
solo se avessi comunque davvero voluto
tutte le cose che vedo
così nuove che a volte nemmeno ci credo
ed ho paura che il calore di un raggio di sole che ho sopra la testa
sciolga le ali di cera o mi abbagli la vista
e ora non starmi a sentire
tanto guarda ho anche paura di farti capire
sono bene o male solo soltanto parole
come gocce che non cambiano il livello del mare
non scende e non sale
ma sotto qualcosa si muove
e sono tutte quelle voci che tornano nuove
e tornano più forti in un giorno come gli altri
Muovo le ali di nuovo
verso un posto nuovo
muovo le ali di nuovo
perchè cerco un posto nuovo
muovo le ali di nuovo
verso un posto nuovo diverso
Dentro ai miei sogni ormai cosa c'è e cosa resta
soltanto i mostri che ho dentro alla testa
non era oro quello che brillava
non era eterno quello che restava
non era amore neanche quello che mi amava
eppure mi sembrava
la sola cosa sicura che avevo
ma mi sveglio lentamente
non può piovere per sempre
nessuno ti dice mai niente
infatti a me nessuno mi ha detto mai niente
e qual'é veramente il problema
rimanere da soli o cambiare sistema
e se una cosa importante vale meno di zero
e una cazzata qualunque diventa un delirio
io spingo e vado avanti in questo giorno come tanti
E allora tiro due righe sul conto
e sono stanco di scappare da quello che ho intorno
perchè ho bisogno di provare di nuovo da solo a capire se cado
come se avessi comunque davvero vissuto
muovo le ali di nuovo
verso un posto nuovo diverso




















































[ giovedì, 23 dicembre 2004 ]





La lama scivola lenta sulla pelle. Ogni millimetro di epidermide conosce il sapore acido e freddo del metallo e vibra per urlare un dolore soffocato. E la lama scende. Il colore candido della pelle si dipinge di un rosso porpora, il colore della rabbia, della vendetta, della vita. Il caldo e il freddo ora si toccano, si mischiano e la lama scende, sempre più giù sempre più a fondo. Lacrime salate bruciano sul viso e si fermano su labbra morse, distrutte da una rabbia che cresce, da un dolore che torna più vivo, più vero, più forte. Gli occhi si chiudono, il corpo non reagisce. Niente più reagisce. E' finito tutto? E' davvero finito tutto? Basta, sono stanca. Ditemi che quando gli occhi si riapriranno queste mura avranno un colore diverso, il mio volto un'immagine diversa ed il mio cuore... no, quello non lo voglio, lo ridò al mittente e buona fortuna. E la lama scende.





[ giovedì, 23 dicembre 2004 ]




Sono in ufficio e sto facendo i botti... avevo bisogno di due secondi per riprendermi!!!
Ieri sera sono stata con Fr. a vedere "Tu la conosci Claudia?", l'ultimo film di Aldo Giovanni e Giacomo... STREPITOSO!!!! Abbiamo riso come due scemi dall'inizio alla fine.
Poche coccole prima della buonanotte e poi a nanna... stamattina è stata dura alzarmi dal letto, avrei volentieri continuato a rotolarmi nel lettuccio.
L'ho visto 2 volte in 6 giorni. Non va bene.
Stamattina...
Buongiorno! Domani potrai dedicarmi due minuti del tuo tempo per farti gli auguri? Col parentame ed amici non so poi quando vedersi così ne approfitto... Dimmi tu... bacio.
Non va bene. Troppo... dovrei tornare al ritmo di una volta alla settimana.
E poi continuo a ribadire che si impermalosisce troppo ed è una cosa che proprio non sopporto... sì vabbè non c'entra nulla ma avevo voglia di precisarlo!!!
Devo tornare all'opera...












[ mercoledì, 22 dicembre 2004 ]





Mi piego ma non mi spezzo!

Non riesco a non essere sincera. Non riesco a mentire. Chiara come l'acqua, limpida come aria. Forse perchè sono stanca di mentire a me stessa, perchè ho voglia di affrontare sinceramente anche i lati di me che non amo, che detesto, voglio provare a guardarli sotto una luce diversa, più vera. Mi sono raccontata bugie, o almeno ci ho provato, per paura di una realtà troppo cruda, per paura di dover rinunciare ai miei sogni, a quelli che credevo i miei sogni. E poi li ho persi comunque. Ho preferito fare buon viso a cattivo gioco, ma le regole di questo gioco non mi hanno portato molto lontano, sono ancora qui, al punto di partenza. Ho mentito a chi mi era accanto per non svelare ciò che ero, per non permettere a nessuno di conoscermi fino in fondo. Anzi, non direi che ho mentito, forse ho nascosto, ho celato accuratamente il mio lato più vulnerabile. Continuo a farlo fino al punto di piangere lacrime amare. Piango sì, anch'io che sembro così dura e così "cattiva" piango. E sto male, di brutto. Sto male quando non riesco a trasmettere ciò che vorrei, quando vengo percepita per ciò che non sono, quando per troppa fiducia rimango fregata. Ma non mollo... stavolta non mollo.
E allora divento "cattiva", irruente, testarda, mi trasformo in una "fintasicuradisè"... e allora crollo.
Crollo come ieri sera, stretta al mio cuscino per soffocare le paure, le insicurezze e tutto ciò che di me distruggerei.
Ho litigato con E. ma stavolta non era mia intenzione. Mi ha attaccata per la mia solita mancanza di fiducia, per il mio cuore di gomma che rimbalza le sue parole, forse i suoi gesti, per la mia testa dura concentrata a cogliere la cattiveria anche laddove forse non esiste.
Se questo per te è dimostrare del bene allora scusa, continua così che vai forte. Buonanotte, ti lascio dormire.
Hai ragione... non posso aggiungere altro.

...e di ieri sera resta solo un lenzuolo macchiato di rimmel...











[ martedì, 21 dicembre 2004 ]




Tra il 20enne ed il 30enne... scelgo il 37enne!!!!

Anzitutto grazie a Morbida che mi ha fatto tornare alla mente questa persona.
Ebbene sì, alla veneranda età di 25 anni posso tranquillamente asserire che il 37enne sarebbe davvero una scelta azzeccata. Mi spiego...
Il 20enne è certamente pieno di vitalità, è abbastanza libero da impegni perchè nella maggior parte dei casi ancora universitario, è senza ombra di dubbio focoso ed è anche facilmente malleabile.
Sì, ho detto "malleabile", nel senso che abbastanza facilmente lo riesci a conquistare e forse troppo facilmente cade in trappola. Allo stesso tempo però è anche immaturo, ancora un po' bambino, legato a mamma e papà e con le idee poco chiare. A 20 anni rischi ancora che preferisca la partita di calcetto o la birra con gli amici ad una serata spumeggiante con te.
Il 30enne è un bel dilemma. A quell'età un po' di maturità ormai dovrebbe essere spuntata (ma non sempre ti dice bene....!!!!), il mondo del lavoro gli avrebbe dovuto cominciare a formare le ossa e l'esperienza dovrebbe ormai avere il suo peso, ma ahimè... esiste un ahimè...
Per un ragazzo... forse sarebbe meglio dire per un uomo... i 30 sono cruciali.
É come se fino ad allora l'uomo fosse rimasto legato ad una corda: da una parte tira l'indipendenza, l'impegno nel voler costruire una famiglia e il distacco da quella di origine, dall'altra tira la pigrizia per affrontare una vita da solo, l'abitudine alla comodità, un tipo di legame ancora "infantile" alla propria cerchia di amici.
Cosa pensate che possa preferire un 30enne?!
La risposta mi pare ovvia... ma non li biasimo...(anche se....).
Ora veniamo al 37enne. Qui le ipotesi da prendere in considerazione sono due:
o è sposato e già divorziato o, arrivato a quell'età, sta cominciando a prendere in considerazione l'idea di non farlo mai più! (chiaramente non prendo in considerazione quello che cornifica la moglie!!!!).
In tutti e due i casi a noi donnine ci va di lusso. Se è divorziato non ha alcuna intenzione di risposarsi, nel secondo caso parliamo di un uomo ormai abbastanza maturo, con esperienza, ma che per un motivo o per un altro resterà un eterno bambino, o meglio, è un uomo che ha saputo far risorgere il bambino che è in lui e che mai più abbandonerà!
Precisazione: con il 37enne dimenticatevi di metter su famiglia... sto chiaramente parlando dei lati positivi per intraprendere un'avventura!
Il 37enne è un uomo a tutti gli effetti, difficilmente vive ancora con mammà. Ha la sua bella esperienza alle spalle, sa come trattare le donne, sa come prenderle, insomma è un vero uomo che sa farti sentire una vera donna!!!
Allo stesso tempo però sa divertirsi e non solo con gli amici o il giovedì sera a calcetto... tra voi e gli amici sceglierà voi... provare per credere!!!... conosce bene la differenza!!!
E' schietto, non ha peli sulla lingua e sa vivere ogni situazione nel modo giusto.
Nella mia poca esperienza è sicuramente stato il rapporto che in assoluto non mi ha creato alcun tipo di problema.
Purtroppo è una persona che essendo impegnata in un lavoro un po' particolare spesso è in giro per l'Italia (motivo per il quale non metterà mai su famiglia!) e quindi non ho la possibilità di frequentare regolarmente, ma qualora arrivasse un suo invito ad uscire non esiterei un attimo ad andare, certa di trascorrere una serata piacevole.
Purtroppo di 37enni liberi così in giro ce ne sono pochi perchè nella maggior parte dei casi o sono sposati o sfigati... Insomma, sono rare occasioni che però se arrivano non bisogna lasciarsi sfuggire!!!
Ovviamente questo è il mio punto di vista e sicuramente molti 30enni e 20enni non si ritroveranno nella breve descrizione che ho fatto all'inizio...
Io parlo per mia esperienza...


Edit delle 20.30

Fantastico... io e Fr. siamo riusciti a discutere anche per scegliere il cinema di domani sera!!! E non capisce che più si incazza più io faccio peggio, più asseconda pazientemente le mie isterie più io da brava bimba viziata me ne approfitto.
Sto imparando a stare bene da sola, viziandomi a più non posso e questi sono i risvolti negativi!!!



























[ lunedì, 20 dicembre 2004 ]




Bimba cattiva ed impunita.
Voglio ottenere quello che dico io e lo ottengo. mai stata tanto ostinata e determinata.
Telefonata tra me ed Fr.
Buonasera potrei parlare con Fr.?!
(risponde la mamma) "Sì certo. Glielo passo subito".
Pronto?
Ciao.
Oh Elisa!
(...io chiaramente non mi chiamo ELISA!!!!!!!!)

...
...
... Non sono Elisa...
Scusa... ti ho confusa con una mia amica che doveva chiamarmi...
Figurati... ma ho giusto ricordato che ho delle cose da sbrigare e non voglio tenerti il telefono occupato, metti che chiama ELISA!!!!
Ma va, figurati...
No no. Ciao.
Aspetta dai! Ma ti sei arrabbiata?!
Figurati... per cosa?!
Guarda che è una mia vecchia compagna del liceo.
No, aspetta, non fraintendermi. Non me ne frega nulla di chi sia, può essere tua nonna, una tua amica, tua cugina o la tua donna... a me non frega nulla. Il fatto è un altro, non è che non ci sentiamo da una settimana, ci siamo visti venerdì sera, siamo stati relativamente bene...
Relativamente bene?????????????
Sono infastidita, mi sto incazzando, non mi va di dire che sono stata da paura! Dicevo... mi infastidisce che già non mi riconosci per telefono...
Beh, spero che se ti dicessi che è la mia donna ti darebbe fastidio.
No.
Non te ne fregherebbe nulla?!
Valuto la possibilità che tu abbia un'altra o altre e visto che mi infastidirebbe, perchè non vorrei essere una delle tante, non voglio saperlo. Tutto qui.
E se fossi l'unica?!
Non voglio essere L'UNICA. Voglio essere UNICA. E' ben diverso.

Finiamo chiaramente per litigare. Le nostre telefonate sono surreali... sempre!
Gli invio un sms:
"Non riusciamo a dialogare per telefono, è inutile. A questo punto eviterò di chiamarti. Meglio per entrambe".
"Tu continua a farlo perchè anche se un po' assurde le tue chiamate mi fanno in fondo piacere... Buona notte e bacio speciale. Mercoledì cinema?"


A questo punto la mia amichetta A. direbbe: "Ma poverino!!!!"


Edit ore 18.56


Non c'entra nulla sta foto, ma l'ho trovata sul web... troppo bello e dannato... mamma quant'è bello!







































[ sabato, 18 dicembre 2004 ]




Lo sapevo, non ho più l'età e certe cosette non posso più permettermele.
Mi è venuto il raffreddore, il mal di gola ed un mal di testa lancinante!
... però ne è valsa la pena...
Ieri sera sono uscita con Fr. ; la prima parte della serata è stata sempre abbastanza esilarante. Abbiamo riso come matti, mi ha preso in giro in ogni modo possibile ed immaginabile. Abbiamo dato spettacolo nel locale ed una volta pagato ce ne siamo andati... ed ora ha inizio lo spettacolo e se la prima parte della serata è stata esilarante, la seconda è stata passione allo stato puro, travolgente, eccitante, coinvolgente... al limite della decenza...
Sento ancora la tua voce pronunciare il mio nome, respirare per non morire ed implorarmi di smettere.
No, ora no. Ora il tuo piacere è il mio. Ora voglio sentirti morire tra le mie mani.
E poi ancora e ancora, fino a non poterne più, fino a vederti godere sotto di me, dentro di me, con me... fantastico!
Dimmi che ti piace tanto quanto sta piacendo a me...
Non staccavi lo sguardo un attimo da me, le tue mani esploravano ogni centimetro del mio corpo, le nostre bocche si nutrivano di lunghi respiri, gemiti, parole pronunciate piano... nell'orecchio... volevo morire quando avvicinavi le tue labbra sul mio collo, e non smettevi e ti piaceva.
Con te ho scoperto di amare le situazioni strane, "pericolose".
Mi piace l'idea che all'improvviso possa arrivare qualcuno, mi piace rompere le regole, amare e godere perchè non c'è nulla di male, perchè mi piace, perchè è passione, perchè è vita.
Mi piace sentire la tua pelle sudata contro la mia, mi piace perdere il controllo insieme a te(*), mi piace sentire quel calore che cresce, sempre di più, il respiro affannoso, il desiderio di fermarti per paura del troppo piacere e la voglia di lasciarti fare perchè è troppo bello.
Come due ragazzini, per strada, in macchina.
Che dire... davvero bella serata.

(*)... al punto che abbiamo rivoltato la macchina per cercare il mio reggiseno... abbiamo guardato ovunque ridendo come cretini per la situazione comica che si era creata... Quando abbiamo mesdso in moto abbiamo visto che era finito fuori, sulla strada...
Tu lo hai sfilato e lo hai gettato verso destra mi pare...
Sinceramente non ricordo...
Meglio... significa che pensavi ad altro... Stasera ti ho vista più rilassata... mi sei piaciuta ancora di più!

p.s. Ormai è appuratao: la mia mini rosa è un successo garantito!

Edit ... due giorni dopo!

Devo riconoscerlo, farmene una ragione.
NON HO PIù L'ETà PER CERTE COSE...
Sono ridotta uno schifo. Raffreddata, senza voce.
Veramente già sabato matina mi sono svegliata non troppo bene, ma non soddisfatta ho preso altro freddo. Sono uscita, sono andata a ballare in un disco pub troppo carino e stamattina il risultato si è visto. A stento riesco a pronunciare qualche parola comprensibile solo osservando le labiali. L'intonazione della mia voce è molto simile a quella di un transessuale!
Ho anche litigato con tutti. Con E. ma anche con Fr. e mentre ieri ero al cellulare con E. nl tentativo di un chiarimento mi ha chiamata anche Fr. per avere spiegazioni della mia reazione.
Finale: Con E. ho risolto. Con Fr. no, sono ancora parecchio infastidita.
Mamma mia come sto male, non riesco a respirare, sono tutta congestionata e vorrei solo restare giorni e giorni sotto il mio piumone... peccato non sia possibile!


























[ venerdì, 17 dicembre 2004 ]




Ritmi frenetici ed impegni senza sosta... le batterie si stanno esaurendo ma domani finalmente mi riposo!
Ieri tra una cosa e l'altra sono tornata a casa alle 19.30 e alle 19.40 ero già fuori. Non sono riuscita a mangiare nulla tranne un pacchetto di crackers mentre guidavo, correndo da una parte all'altra della città sotto il diluvio universale...
...calcolando che non avevo nè pranzato nè fatto colazione... riuscivo a stento a vedere doppio... avrei potuto girare la pubblicità della FIESTA...
non ci vedo più dalla fame!!!!
Ma sono contenta così, molto contenta. Voglio tenermi impegnata, voglio sentirmi utile, voglio produrre per me stessa, per la mia vita, per chi mi è attorno e per gli impegni di cui mi sono fatta carica.

Ieri sera ho detto ad E. che stamattina alle 07.00 mi sarei svegliata per andare al lavoro...
Ore 07.20 sms di E.
Buongiorno piccola stella. Ti auguro buon lavoro. Ciao, un bacio.

Mi dispiace solo che certe persone possano godere solo della mia testa e non del mio cuore...









[ giovedì, 16 dicembre 2004 ]




Non sopproto fare incubi di notte ma purtroppo mi capita spesso... anche stanotte.
Entro in casa, vedo un neonato sulla sedia, in cucina.
E' nudo.
Lo prendo in braccio.
E' freddo.
Gli occhi cianotici.
E' morto.

Voglio rimuovere questa immagine dalla mia testa, ho ancora i brividi.


Edit delle 11.40

Doccia rigenerante per ripulire la mente da brutti pensieri.
Mi sento decisamente meglio.
Oggi mi si prospetta una giornatina niente male. Tra poco dovrò andare al lavoro, poi di corsa a casa per passare a prendere amiche e recarci in un altro posto.
Mi ero completamente dimenticata di questo impegno e quando ieri una delle mie amiche mi ha chiamata mi è preso un coccolone.
Non so nemmeno se farò in tempo a cambiarmi per riuscire stasera, ma sinceramente non me ne frega nulla.
Prima mi ha chiamata Fr. chiedendomi di uscire stasera...

...eh già Fr., mi ci mancavi solo tu stasera!!!!
Ho voglia di vederti. Domani?
Già meglio.

Ah! Questa ve la devo raccontare perchè ancora rido se ci penso.
Ieri mentre arrivavo dalla mia amichetta F. ero al telefono con E.
Appena la vedo le dico:
Qualcuno vuole salutarti.
Lei mi guarda spaventata cercando di capire chi le stessi passando al telefono...
Dai è E. che ti vuole salutare!
Scappa come una scema...
Scusa E. non ho capito perchè non ha voluto parlarti. Ora vado a sentire ma tu non farci caso non mi meraviglia più di tanto!

La raggiungo, praticamente era arrivata a Napoli di corsa.
Mi spieghi perchè non ci hai voluto parlare?
No, E. no. E' troppo carino mi pdevo preparare psicologicamente prima di sentirlo.
Guarda che non ho il videotelefono.. che scema che sei!!!

Beh, se è la mia amichetta preferita un motivo ci sarà...




























[ mercoledì, 15 dicembre 2004 ]




Non ci credevo. Non avrei mai immaginato che potesse farlo.
L'HA FATTO.
Devo ancora riprendermi... non sono abituata!

Ore 14.55
Arrivo di corsa a casa per lasciare alcune cose e scappare nuovamente... entro come una furia e mia mamma riesce giusto di striscio a vedermi ...

E' arrivato qualcosa per te... è nella tua stanza... dimmi subito chi è stato altrimenti potrei morire!!!
Ma cosa dici?! Di che parli...? (entro in stanza ed il respiro mi si blocca... non ci credo!!!!!).
Tre rose rosse sul mio letto. Un biglietto:
Dal tuo E.

L'ha fatto... l'ha veramente fatto... (questa frase continua a ripetersi ininterrottamente nella mia testa!).
Prendo il telefono e lo chiamo...

Pronto?
Tu sei completamente fuori...
Perchè?
Ma sei matto?!
Di cosa parli?!
Secondo te?!... le rose...non dovevi...
Non sono stato io...
(quanto è scemo quando fa così).
A che ora ti sono arrivate?
Non so penso qualche minuto prima che rientrassi in casa.
Quindi non le hai ricevute tu direttamente...
No.
Avevo detto al tipo di portarle per le 14.45.
Ma sì magari è a quell'ora che sono arrivate.
Tu sempre a quell'ora torni...
Sì, oggi ho ritardato al lavoro, ma non è un problema...
No perchè se le ha portate prima mi incavolo, mi ero raccomandato.
Mi ha fatto piacere e basta. Ancora devo riprendermi.
Ti sono piaciute sul serio?
Sì. Ti ho detto che in 25 anni non mi era mai capitato.
Ma veramente?! Dai non ci credo...
Credici.
Per te questo ed altro.
Smettila scemo e non fare mai più una roba del genere... Anche perchè sai che continuerò a trattarti male...
Devi continuare ad essere quella che sei e basta.

Non pensavo fosse così bello ricevere dei fiori...









































[ martedì, 14 dicembre 2004 ]




Distrutta ma viva!
Anche oggi al lavoro è andato tutto benissimo, sono proprio soddisfatta.
Palestra incastrata tra un impegno e l'altro ma testa completamente staccata dal collo. Persino Vale, l'istruttrice, se ne è accorta...
"Ma che c'hai oggi?! ... ma che ti sei innamorata?!"
... ma và, è solo una di quelle giornate in cui proprio non ci stai con la testa!
Ma ora finalmente a casetta, in totale
relax.
Stasera dovevo uscire con Fr. ma non ne ho voglio, diciamo che fisicamente non sono in grado di reggere una serata fuori, per domani devo assolutamente ripigliarmi!
Anche stasera E. mi ha chiamata. Ogni volta moriamo dal ridere ad ascoltare chi dei due racconta la caz***a più grossa... due deficienti allo sbaraglio!
La cosa pazzesca è che mentre ci raccontiamo ste cavolate generalmente io sono in giro, quindi la gente intorno penso si trattenga dal ridermi dietro...
Le vecchiette poi non ne parliamo, mi guardano con faccia schifata, sconvolta e disgustata... immagino i pensieri nella loro testa "Ma guarda come sono diventate queste nuove generazioni! Chissà dove andremo a finire... certo che ai miei tempi...."  
... io chiaramente da gran bastarda in questi casi rincaro la dose, finchè ste povere vecchiette non cominciano a sgomitare tra la gente accalcata nella metro, pur di allontanarsi ed esser costrette ad ascoltare...

Il mio desiderio è di sfiorarti e poi...? E poi morderti all'infinito... senza farti male... insomma farti godere piccola mia.














[ lunedì, 13 dicembre 2004 ]




Contenta e soddisfatta perchè ho conosciuto la persona con cui andrò a lavorare e mi ha lasciato un'ottima impressione.
Una persona umile, qualità preziosa e molto rara.
Contenta perchè mi hai chiamata, abbiamo chiacchierato. Ti ho potuto parlare di me, mi hai parlato di me.
Contenta perchè oggi mi piaccio. Più tardi andrò in palestra e mi piacerò ancora di più.
Contenta per un sms ricevuto...
Posso sapere come stai?... Mi manchi.
Serena per cose stupide, ma serena.


Edit delle 21.19

E. mi ha chiamata tre volte, continua a dirmi cose carine ed io continuo ad essere sempre più diffidente...
Vengo lì e ti picchio...
Oh sì dai vieni che ti aspetto a braccia aperte!
Non provocarmi zuccherino...
Che paura... altrimenti che fai, mi dimostri che arrivi in un battito di ciglio?!
Credi che non sarei capace?!
Ti offendi se ti dico che non ci credo nemmeno se ti vedo davanti ai miei occhi?!
Ti sbagli.
Io mi sbaglierò ma non mi sono mai illusa.

Sono diffidente, disillusa e con i piedi ben saldi al terreno... non mi sciolgo con poche parole dolci, mi ci vuole ben altro!!!... ormai queste cose dovresti averle capite...

Ora ti devo lasciare.
Ok, allora ci sentiamo... magari domani... mi manchi...
Un bacio.






















[ domenica, 12 dicembre 2004 ]




Ecco, sapevo che sarebbe arrivato questo momento, era inevitabile, arriva sempre.
Il sole si nasconde, la sera comincia a calare ed un altro weekend si prepara a fare i bagagli... detesto questo momento.
Vorrei fermare le lancette dell'orologio... anzi non è necessario visto che da qualche giorno è già fermo di suo... dovrei proprio fermare il tempo in modo che il lunedì non avesse alcuna possibilità di arrivare.
Allora potrei provare a pensare che questo weekend mi sono riposata ma non servirebbe a nulla, so già che domani mattina mi sveglierò già stanca.
Accendo lo stereo...
...ed hai voluto farmi credere che tu fossi pulita,
mentre in realtà giocavi solamente... spero che ti sia divertita...
...più ascolto questa canzone più chiaramente ripenso ad E. (ilcamerierenientemale) e ripenso agli uomini.
Che stupide che siamo quando pensiamo davvero che gli uomini siano tanto scemi da lasciarsi incastrare da noi donnine... non siamo più brave o più furbe, stiamo solo recitando una parte e a loro pace terribilmente stare al nostro gioco, lasciarci fare e farci credere di avere in pugno la situazione...
In realtà stiamo giocando allo stesso gioco, con ruoli diversi ma stiamo sempre giocando... ma spesso e volentieri alla fine siamo noi a perdere, perchè non sappiamo mai giocare fino in fondo, ad un certo punto pretendiamo di tornare alla realtà e loro no, a loro fa comodo continuare a giocare...
Dovremmo rifletterci bene prima di cominciare a giocare con il fuoco...
Come cavolo ci sono arrivata fino qui?! Elucubrazioni mentali?! Depressione di fine weekend?!
Voglia di sentirti?!

Chiudiamola qua.
E stavolta ti sorprenderò... sarai tu a perdere... questa partita la vincerò io...


Edit delle ore 21.30

Strani input mi arrivano dall'esterno. Li accolgo e ne faccio tesoro.
F. (la mia amichetta): Poi quando ci vediamo ti dico una cosa a cui ho pensato in questi giorni che non ci siamo sentite?
A proposito di che? Mi devo preoccupare?
No no. Niente di brutto o d negativo. Riguarda il tuo modo di essere e comportarti ultimamente.
Mi devi rimproverare? Ho fatto qualcosa che non dovevo fare? Riguarda E.?
No no, stai tranquilla. Non è negativo quello che devo dirti.

Aijou: Quando lo capirai, sara' tardi... e allora tutto ti sembrerà noioso... mentre ora potresti goderti molte cose che invece ti stai perdendo...
...

Anonimo: come sei cattiva... ma chi ti si pija così?
...

E.: Ormai non ci casco più. E' inutile che cerchi di fare la bambina cattiva con me, lo so che sei dolce. Lo so che hai bisogno di coccole.
No. Sto bene così.
No, tu hai bisogno di coccole.

... rifletto, valuto. E' vero, sono cambiata molto e mi sto riprendendo ciò che mi è stato tolto. Forse sto perdendo qualcosa ma sto cercando di riconquistare la parte di me che avevo abbandonato. Non voglio più trascurarmi, l'ho fatto per troppo tempo e ci sono stata male.




























[ sabato, 11 dicembre 2004 ]




Stamattina mi sono svegliata con una faccia da buttar via e direi che le cose non stanno migliorando.
In realtà c'è una cosa che mi ha fatta girare appena ho aperto gli occhi.
Ieri sera ho dimenticato di spegnere il cellulare, ma non è un problema perchè da un po' di tempo tolgo la suoneria e lascio la vibrazione, quindi nulla avrebbe turbato il mio dolce sonno notturno!
Ma quando stamattina l'ho preso in mano ho trovato una chiamata senza risposta delle 03.45 da un numero privato... è la seconda volta in due giorni che mi ritrovo questa chiamata da numero privato.
Ora, ho conosciuto persone che non rispondevano ai numeri privati, gente che si terrorizza quando non riesce ad individuare il numero (manco facessero parte del nucleo anti mafia... o lavorassero nei cobas...); personalmente mi incuriosisco da morire quando vedo lampeggiare "NUMERO PRIVATO", mi gaso da morire e corro a rispondere per scoprire subito chi è... quindi potete immaginare quanto posso rosicare quando mi ritrovo una chimata persa da un numero anonimo!!!

Se c'era qui la mia amichetta F. mi avrebbe detto "Lo vedi come siamo sfigate... scommetto che quel numero privato era l'uomo della tua vita ed ormai è il treno è passato..." ... che scema, mi fa morir dal ridere!!!
Vabbè, per calmare il rosicamento penserò che qualcuno si è sbagliato a digitare il mio numero o peggio ancora, qualcuno ha lasciato il telefono senza il blocco tastiera e gli è partita la chiamata...


Edit. ore 15.40

Mi nasce un sospetto a proposito di quella telefonata mancata. Mi sale un'ansia indescrivibile. Mordo le labbra, vorrei mangiucchiarmi le unghie, cosa che non faccio ormai da anni, non riesco a stare ferma, vengo al pc, lo accendo, lo spengo, metto un po' di musica, provo a cantare e ballare per scaricare questo nervosismo che sale, che cresce, sempre di più, non riesco a controllarlo.
Perchè? Che senso ha?
Magari mi sbaglio, forse è solo qualcuno che ha digitato male un numero...
Ci sarebbe solo un modo per togliermi ogni dubbio dalla testa.
Chiamo. Non chiamo.... magari non rispondi e mi sento peggio... Non chiamo.
Chiamo. Non chiamo. Chiamo. Non chiamo. Chiamo... anche se non rispondi capisco che mi sbagliavo e magari poi sto meglio... no no, non chiamo.
Chiamo. Non chiamo. Chiamo. Non chiamo. Chiamo. Non chiamo. Chiamo. Non chiamo. Chiamo. Non chiamo. Chiamo. Non chiamo. Chiamo. Non chiamo. Chiamo. Non chiamo. Chiamo. Non chiamo... chiamo.
E poi?

Non chiamo.
Esco.


Edit. delle 18.35

Il mio intuito non sbagliava... mi hai chiamata ed hai confessato:
Ieri sera mi era venuta voglia di sentirti...

Peccato che mentre eravamo al telefono un altro numero privato mi ha cominciato a chiamare (ho l'avviso di chiamata), per ben tre volte ho interrotto la nostra conversazione per rispondere e vedere chi fosse... dall'altra parte il nulla... cos'è ti piace la mia voce? Spero che questa storia finisca presto perchè la cosa comincia a darmi piuttosto fastidio.
Difficilmente dò il mio numero di telefono, in rare occasioni lo dò a chi non conosco, ed in quei casi deve trattarsi di qualche amico di un mio amico... per questo non mi ritrovo mai in situazioni strane tipo scherzi telefonici o altro.
Se disgraziatamente dovessi scoprire che qualche mio amico ha dato il mio numero in mano a persone a me sconosciute divento una iena...
Spero vivamente che questa storia finisca qui. Davvero di cattivo gusto.
Ma la gente non ha proprio nulla di meglio da fare?!?!

Poi la nostra telefonata si è conclusa...
Allora se ne hai voglia ti chiamo domani.
Non ne ho voglia.
Finirai per farmi impazzire...




























[ venerdì, 10 dicembre 2004 ]




Cosa c'è di più rilassante di una bella doccia rigenerante dopo una giornata all'insegna della rincorsa ai minuti contati!
Mi sono svegliata presto per fare dei giri ed avere il tempo di andarmene in palestra... poi di corsa a casa, venti minuti per ripulirmi e subito di corsa al lavoro...
Ma ora finalmente casa dolce casa sono qui.
Mi rotolerei volentieri nel letto, mi ammazzerei di sonno fino a domani ed oltre, mi ebetizzerei davanti alla tv, ma ho una vita davanti per concedermi tutto questo riposo quindi veloce sistemata e si esce.
Se penso a quando tra cinque minuti comincerò a prepararmi per uscire già rido.

Avete presente quanto può essere buffa una ragazza quando si prepara, si acchitta e prova a fare di tutto per piacersi?!?! Ecco la scena più o meno è questa:
anzitutto musica a palla, perchè il sottofondo musicale è fondamentale, ti dà la carica, ti fomenta, riesce anche a farti sentire sexy... sì perchè quando mi vesto è come se lo specchio fosse il mio lui ed è come se improvvisassi uno strip-tease al contrario.
Ogni cosa è scelta con cura, le abbinazioni ben sparpagliate sul letto e quando ogni possibile combinazione è stata valutata comincia la sfilata... perchè se avessi già in testa cosa indossare sarebbe troppo semplice, in realtà è proprio la prova delle combinazioni che porta via tempo...
Una volta scelto cosa indossare si passa al trucco, che fortunatamente mi richiede poco tempo visto che non amo troppo impiastricciarmi la faccia... poco fondotinta tanto per rendere più omogeneo il colore della pelle, poco ombretto, poca matita, poco rimmel (visto che le ciglia forse solo l'unica parte del mio viso che adoro!!!!) ed un tocco di fard per ovviare al pallore tipico del "staseraerodistrutta,nonavevovogliadiusciremahoviolentatomestessaperfarlo!"... insomma, di tutto poco... risultato: ti sei truccata ma non si vede... che cavolo mi sono truccata a fare allora?!
Per quanto riguarda i capelli poi non ne parliamo. Il problema per me non sussiste. Butto la testa giù, due colpi di spazzola, ritiro su ed il gioco è fatto... il privilegio di noi bimbe "ogni riccio un capriccio"...
Due spruzzate di profumo e sono pronta per uscire.
Per quanto mi riguarda poi, tutta la preparazione è riccamente condita da balletti e smorfiette di vario genere... che strip-tease sarebbe senza balletto sensuale di accompagnamento?!?
Vi risparmio lo sguardo abbastanza eloquente di mio padre ogni volta che mi vede uscire un po' più "acchittata" del solito... un misto tra gelosia, orgoglio, terrore di un padre che scopre la sua bambina diventare ogni giorno più donna...
Stavolta non mi sono soffermata molto su i principi in base ai quali preferire la gonna piuttosto che il pantalone, la maglietta scollata piuttosto che una maglia a dolcevita etc... il discorso è complesso... nulla è casuale! ...tornerò sull'argomento appena possibile...
















[ venerdì, 10 dicembre 2004 ]




Ieri con una delle mie più care amiche siamo finite su uno dei soliti discorsi... ragazzi, storie finite, tradimenti etc... arrivando come sempre a toccare aspetti di faccende private e personali.
Non intendevo parlarne qui ma il post di
workinprogress mi ha spinta a farlo, perchè forse non si tratta di una banalità, forse è un concetto sul quale bisognerebbe riflettere meglio.
Sono giunta a questa cnclusione.
Bisognerebbe piangere di dolore solo quando viene a mancare fisicamente una persona, quando il destino ci priva di un affetto che fino a qualche secondo prima era accanto a noi, sul quale potevamo fare affidamente e che ora non c'è più.
In questo caso possiamo dire "L'ho perso...".
Ma come si può parlare di un ex ragazzo/a in questi termini, come qualcosa che ci è stato tolto o che abbiamo perso per sempre... no. Nessuno ci ha tolto nulla, nulla è stato perso, noi abbiamo deciso di restare soli o l'altra parte ha deciso di andarsene. In questo caso alla base c'è una scelta precisa di uno dei due.
Davanti alla morte nessuno può scegliere.
Preferisco restare sola piuttosto che avere accanto una persona che non mi vuole.
Come posso piangere in questo caso? No, non ha senso, ma ogni volta ricadiamo nello stesso errore.
Quando un uomo o una donna ci lascia non perdiamo nulla, forse riacquistiamo una parte di noi che avevamo perso per strada... o forse non la riavrem mai...

Scusa workinprogress se ti ho rubato il discorso...













[ giovedì, 09 dicembre 2004 ]




Il collo... il mio.
Un punto nevralgico nel quale accumulo stanchezza, nervosismo, tensioni.
Le mie mani finiscono sempre lì, lo massaggio, lo sfioro e con le dita allontano lo stress
cercando di ritrovare il riposo, la tranquillità.
Punto sensibile del mio corpo lo tengo lontano dalla tua bocca, dalle tue voglie,
dalla tua passione che con labbra umide e calde si avvicina proprio lì,
dove ogni razionalità si perde, dove il controllo della mia testa non ha asilo,
lì dove solo i sensi hanno il potere
vogliosi di te, delle tue carezze e dei tuoi baci.
Lì dove la mente ti allontana il mio istinto ti cerca.
Con una mano ti allontano ma con l'altra ti stringo a me.
Con le tue dita sposti i miei capelli, il sipario si apre
e la passione, protagonista silenziosa inizia le sue danze.
Fermati sul mio collo, assaggia il mio sapore, strappa via le mie paure
e resta ancora lì... lasciati un po' morire e con la luce scappa via.


















[ giovedì, 09 dicembre 2004 ]




Un brutto sogno, strano, confuso, non mi ha permesso di ingranare bene la giornata.
Vi capita mai di svegliarvi e non capire bene cos'è successo durante la notte?! Molta gente, volti familiari e sconosciuti, azioni senza senso, ambientazioni intrecciate e per questo senza un filo logico. Una gran confusione.
Poi all'improvviso un fermo immagine chiaro, nitido nella vostra testa. Parole scandite ed un volto ben impresso nella memoria.
...sì ma quelo che porti in grembo è nostro figlio...
Lo so.

Lucida consapevolezza di un Amore che dentro non muore.
Ho ancora i brividi... preferisco cambiare discorso.
Preferisco fuggire.

Sei permaloso, terribilmente orgoglioso e ti piace vincere... sempre.
Ma io sono peggio di te, non sfidarmi.











[ mercoledì, 08 dicembre 2004 ]




*DONNE IN RINASCITA*
Jack Folla

Più dei tramonti , più del volo di un uccello,
la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi.
Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...

(A te che me l'hai dedicata...)





















































[ martedì, 07 dicembre 2004 ]




Giornata intensa, stancante... mi piacciono le giornate piene, torno a casa realizzata e soddisfatta.
Sono riuscita ad infilarci anche la palestra, ma ora sono veramente a pezzi... A pezzi ma con il sorriso...

Sapevo che non avresti resistito e così puntuale è arrivata la tua chiamata... io sono orgogliosa ma tu sei vuoi sai essere peggio, quindi immaginavo che il mio buttarti giù il telefono non me lo avresti perdonato.
Ti ho provocato e tu hai risposto alla mia provocazione.
Continui a dirmi che vuoi venire a trovarmi ed io continuo a ripeterti che puoi fare ciò che vuoi ma senza aspettative.
Stiamo giocando... continuiamo a giocare perchè la parte dell' "uomo serio" non ti riesce bene... (o forse sono io a nmon voler fare sul serio...)






starfish // 21:29 // commenti


[ martedì, 07 dicembre 2004 ]




Voglio spendere due parole (ma proprio due e non di più...) per Fr.
Non so perchè, forse perchè nonostante il mio caratteraccio di questi ultimi tempi ancora non mi ha mandata a cag...e mentre più e più volte me lo sarei meritato. Forse è l'unico che ha veramente capito come sono e cosa cerco ora. E' evidente e lui non si fa certo problemi a ripeterlo, che lui vorrebbe da me qualcosa in più, vorrebbe un coinvolgimento che mai gli darò, vorrebbe quelle attenzioni che lui a volte cerca di regalarmi, vorrebbe un interesse da parte mia, che non c'è.
Sto bene con lui quando si esce, ci divertiamo, ridiamo come due scemi ma non scatta...
In compenso con lui riesco davvero a lasciarmi andare, riesco a svelare la parte di me più trasgressiva, più maliziosa, forse riesco a tirare fuori un aspetto di me che per anni ho tenuto soffocato.
Lui mi è complice, lui mi asseconda, non mi imbarazza.
Forse è per questo motivo che tra noi si vengono sempre a creare situazioni bizzarre ed imbarazzanti... certe volte vorrei entrare nella testa delle persone che disgraziatamente o fortunatamente so ritrovano negli stessi pub o negli stessi locali da noi frequentati, si faranno certe risate...
Lo stuzzico, lo provoco, mi asseconda ed io mi allontano... mi lascio desiderare, poi lo assecondo e la passione si accende...
Mi prende in giro per le situazioni imbarazzanti nelle quali mi ritrovo, ma tutto questo mi piace... sono situazioni che mi cerco e che io stessa creo...
Dice sempre che i luoghi pubblici mi eccitano... locali, ristoranti, viuzze ma anche strade più affollate...
Ha ragione.
Ma quando le voglie arrivano non puoi controllarle, non puoi reprimerle... e con lui mi succede.
Sono contenta che lui capisca, io stessa sto conoscendo un aspetto di me che ignoravo o che forse avevo solamente paura di manifestare.
Il non coinvolgimento con Fr. mi ha permesso di conoscermi meglio.
Sto bene.

Mi sa che ho speso più di due parole, meglio chiudere qui.

Ieri due ore di palestra: danza jazz e step coreografato. Nell'ora di danza abbiamo cominciato a montare una nuova coreografia sulla canzone "Un senso" del mitico Vasco... è stupendo ballare su una musica che ispira tanti sentimenti, tanti pensieri... ricordi... è bello infondere passione in ogni gesto, in ogni movimento del proprio corpo.
Amo la danza.
Forse un po' di meno è amata dal mio gomito e dal mio collo del piede... stamattina mi sono ritrovata due lividozzi niente male!



















[ lunedì, 06 dicembre 2004 ]




Stanotte ho dormito proprio come un angioletto... avete presente quando dormite così profondamente da svegliervi con i segni del cuscino sulla faccia?! Ecco, ero più o meno così questa mattina.
Primo giorno nella sede in cui lavorerò, tanti bei progetti e molte speranze... vedremo!
Piccola parentesi della magnifica giornata: ieri sera mi invia un sms Elvin...
Mi puoi chiamare sul mio cell se hai voglia dato che non ho soldi?!
...perchè no. Lo chiamo, benchè fossi già comodamente adagiata tra le braccia di Morfeo...
Tre, il cliente da voi chiamato potrebbe avere il telefono spento...
*preferisco non chiedermi quali strani modi di fare abbiano in quel di Bologna*
Prima mentre tornavo a casa l'ho chiamato. Ovviamente mi ha detto che non si era reso conto che il suo cellulare ero nel frattempo morto. Aveva voglia di sentirmi.
Dopo circa un'ora che eravamo al telefono, in seguito ad una sua battuta, gli ho detto...
Attento a ciò che dici che butto giù.
Ah ah ah... devi solo provarci...
Non credi che lo farei? Non provocarmi.
Provaci provaci... che vengo lì a prenderti per le orecchie...
Non ripeterlo un'altra volta.
Nessuna donna si è mai permessa di... Click

Inutile dire che ho subito messo giù. Attaccare il telefono in faccia è la cosa più fastidiosa del mondo, una mancanza di rispetto esagerata. L'ho fatto una sola volta in vita mia e l'ho pagata cara... MA NON MI SI PUò PROVACARE COSì!!!!!!!!!!!!!!!!

Che bello stasera mi faccio due ore di palestra... finalmente!!!! I miei muscoli non vedono l'ora...




















[ domenica, 05 dicembre 2004 ]




Devo rassegnarmi all'idea di non avere più l'età per certe cose...
Ieri serata in discoteca... ACAB... divertimento sfrenato, musica da paura e compagnia giusta.
Ma la vera chicca della serata è stato l'incontro con il Lenny Kravitz dei poveri... per gli amici Mamadou... ... troppo simpatico a parte il fatto che per metà serata me lo sono ritrovavo ovunque, mi sbucava da dietro le spalle, da sotto il bicchiere, ci mancava poco che non mi sbucasse da sotto le gambe...
La gente era davvero sclerata, gruppi di ragazzini omologati che si muovevano al ritmo di una crisi epilettica: jeans vita bassa, magliettina Guru aderente e zucchetto Armani sulla testa... continuo a chiedermi come riuscissero a sopportare la sauna sotto quel preservativo di lana sulla testa!!!
Alle 03.30 ero distrutta (cavolo venivo anche da una settimana pestilenziale in cui non ero nemmeno potuta andare in palestra!!!!).
Era un po' che non andavo in discoteca e mi sono davvero divertita

... ma come dice la mia saggia nonnina... LA SERA LEONI E IL GIORNO COJ......I!!!
Più tardi passo da Fr. che mi ha chiesto se vado a prendere un caffè da lui... perchè no; l'alternativa sarebbe poltrire fino a domani e trascinarmi ciondoloni per casa...


Edit ore 21.50

Piacevole, divertente e stimolante pomeriggio...

Ma oggi dopo pranzo e prima di uscire mi sono data alla futile lettura di quei giornali davvero esilaranti che noi donnine ogni tanto leggiamo, generalmente dal pòarucchiere ma ahimè anche in momenti di meritato relax, comodamente stravaccate sul divano o sul letto con l'assoluta voglia di godere di un po' di dolce far niente.
Così capita di imbattersi in articoli davvero allucinanti.
Sfogliavo "Cosmopolitan",(uno dei mensili "quandofiniscodisfogliarlomichiedoperqualecavolodimotivol'hocompratoecosadinuovohoappreso"
),
quando leggo:
PIACERE A CICLO CONTINUO... Si sa, la pianificazione è la tomba del desiderio. ma seguire sul calendario gli alti e bassidei tuoi estrogeni non è necessariamente poco poetico. Anzi. Può servirti a capire meglio come funziona il tuo corpo e a garantirti un erotismo no stop.

Beh, qui siamo veramente al limite della decenza... mi immagino la scena: lui sdraiato sul divano, che già pregusta l'idea di un piacevole e rilassante amplesso ricco di fantasia e passione... io davanti al calendario con tanto di pennarello rosso in mano... mi volto verso di lui, con sguardo arrapante ed ammiccante...
Amore, sono all'undicesimo giorno del mio ciclo, il mio corpo si sta preparando all'ovulazione, se aspettiamo il tredicesimo i miei estrogeni, il progesterone ed il testosterone saranno in ascesa e finalmente mi sentirò nel pieno del mio desiderio sessuale e potràò donarti sensazioni che nemmeno immagini...
...a questo punto lui ha tutto il diritto ad alzarsi, avvicinarsi, baciarci dolcemente sulla fronte e sussurrarci all'orecchio...
Non preoccuparti tesoro, aspetterò tutto il tempo che vuoi e mentre io vado in bagno ... tu vedi di andare un attimo a cag...e!!!!

Non sappiamo più che inventarci... ora capisco il perchè di tutte quelle donne isteriche e represse attaccate ai clacson delle auto, che oggi ho trovato in mezzo al traffico, nell'avventurosa impresa di raggiungere casa di Fr.


















[ sabato, 04 dicembre 2004 ]




Da dove iniziare... ok andiamo in ordine cronologico.
Ieri sera mi sono sentita con Elvin, avevo appena finito di postare sul blog il suo sms che mi arriva la chiamata.
Troppo divertente, mi fa morir dal ridere, con la sua voce un po' effeminata ma molto... moooolto sensuale!
Io chiaramente ho ripreso a trattarlo male (ormai fa parte del nostro gioco...) e più rincaravo la dose più lui mi implorava:
Ti prego, cambia tattica...
La mia non è una tattica.
Lo so, allora comincia ad usarne una e cambia perchè più sei così più mi intrighi, più mi ecciti...
*che goduria....*

Poi ci siamo salutati...
Ciao bambolina...
...e dopo pochi minuti il suo sms:
Vorrei stare vicino a te, sentire il tuo odore...e farti un massaggio...Lascio te decidere dove...
*che domanda*
Ovunque!

Ma ora passiamo alle note dolenti. Ore 23:38, sms di F. (che non è Fr. ...in pratica è colui che non ho mai nominato!).
Mi manchi tanto.

Da tre giorni non lo sento, dopo le sue ultime parole mi sembrava evidente che dovessi mollare la presa. Avrei voluto scrivergli che anche lui mi mancava, mi piacerebbe comunque poterlo sentire quando ne ho voglia, ma devo rispettare la sua scelta.
Lui rispetta la mia, rispetta ed accetta il fatto che io ora non sia per nulla pronta ad affrontare una nuova storia, vivere un nuovo coinvolgimento, ed io devo rispettare il fatto che lui preferisca non sentirmi, per affrontare meglio la situazione e non soffrirne.
Però stanotte non dovevi mandarmi quell'sms.
Ora cosa dovrei fare? Risponderti Anch'io... o far finta di nulla e fingere di aver già rimosso tutto? Non credo ti risponderò, devo restare coerente con ciò che ti ho detto, non ti ho mai illuso e non inizierò ora.


















starfish // 09:56 // commenti


[ venerdì, 03 dicembre 2004 ]




Uff... sono distrutta!
Anche stamattina bella imbottita di Tachipirina ed Aulin mi sono incamminata verso la prima giorntata di formazione... due palle allucinanti con una tipa (che secondo me non tromba da parecchio... ma parecchio tanto...!!!!) che secondo me qualcuno potrebbe usare benissimo la sera al posto del Minias... l'effetto è garantito!!!
Voglio solo cominciare a lavorare, poi vedrò se mi piace o se devo ributtarmi alla ricerca dell'uomo che mi mantenga....

Elvin: Stamattina mi sono svegliato con la vogla di darti un bacio, farti tante coccole e il resto fra un anno...

Ok... comincio a preparare i fuochi d'artificio... ci si rivede tra un anno....






[ venerdì, 03 dicembre 2004 ]




Riemergo da tre giorni di influenza... 39 di febbre e gola simile ad una mongolfiera.
ieri sera mi ha chiamata Fr., non so per quale motivo, non lo fa mai... (forse i miei sms lo hanno smosso)... e chiaramente abbiamo finito a parlare di sesso. Eppure non mi sembrava di avere la voce così arrapante, ancora sotto Tachipirina ed Aulin... Poi la linea è caduta per esaurimento credito ed ecco il suo sms (scontato, perchè sapevo che mi avrebbe subito scritto qualcosa...):
Posso darti molto di più del solo sesso. Anche se siamo diversi passo belle serate con te e sono contento quando ci tagliamo dalle risate. Sappi che per me non sei solo carne. Quando mi stancherò di essere una cosa te lo dico. Per il resto... divertiamoci!

... ... ... ma io non voglio di più e se anche volessi di più, non lo vorrei da te... ... ...
Che giornatina mi aspetta, mi riinfilerei volentieri sotto le coperte... uff...







[ giovedì, 02 dicembre 2004 ]




Delusa? Amareggiata? No, perchè dovrei...
Mi guardo intorno, osservo e nella testolina traggo le mie conclusioni, giuste o sbagliate che siano. E' umano.
Forse sono un po' delusa dagli uomini, questo sì. Ma le delusioni a venticinque anni sono niente rispetto a ciò che la vita ancora mi riserva. Pertanto lascio che tutto ciò mi scivoli addosso. Però mi comporto di conseguenza. Poca voglia di rischiare, poca voglia di perseguire i propri obiettivi (in ambito sentimentale...chiaramente), poca voglia di lottare... ed io rispondo con la stessa "pigrizia".
Perchè dovrei gettarmi tra le braccia di un uomo per vincere le mie insicurezze?
Perchè dovrei esorcizzare le mie paure accettando il rischio di bruciarmi ancora?
La filosofia che vedo praticare di recente (un "recente" non troppo recente) da parte degli uomini è un'altra: prima calcolo i rischi e poi valuto se andare avanti o no. Meglio conoscere prima la posta in gioco che accettare il rischio alla cieca. Giusto. Il ritratto perfetto del codardo moderno.
Non sono mai stata così, ma per una volta voglio provarci anch'io, chissà magari davvero ci si guadagna...










[ giovedì, 02 dicembre 2004 ]




Dovevo aspettarmelo, ma ero troppo ottimista nei tuoi confronti:
"Prima di incontrarti avevo chiuso il mio cuore in un castello, per proteggerlo, poi ha visto te, ha aperto ogni porta e ti è corso incontro... è stato preso a calci ed ora è tornato a rinchiudersi. Difficile raggiungerlo di nuovo. In passato altre ci hanno provato, nessuna ci è mai riuscita."
In me le delusioni sono state talmente grandi che quel castello è diventato una fortezza indistruttibile. Non ho mai più avuto il coraggio di lanciarmi incontro a nessuno. Non mi piace essere paragonata ad altre, il mio orgoglio, la mia autostima che sto nutrendo giorno per giorno non me lo permette. Quando ti parlavo del mio passato ti infastidivi, ti innervosivi, mi dicevi che non tutte le persone sono uguali. Stai facendo lo stesso.
I miei "calci" sono esattamente il contrario. Voglio preservarti, niente più. Non mi interessa che tu ora non sia in grado di capirlo, forse un giorno lo capirai, o forse no.
So che sto facendo la cosa giusta, mai stata tanto convinta.








[ ...Starfish... ]

"Ecco, la luna si specchia nel mare. Silenzio. Neanche l'onda vuole disturbarla e quasi sussurrando raggiunge la spiaggia. Dolce luna, amica di chi si ama, fammi sognare ancora una notte. Dammi la tua luce e prendi i miei pensieri. Portali con te e poi, dolcemente spargili per l'universo. Piano, piano scenderanno e raggiungeranno il mio amore lontano in modo che possa sentirli."

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